Ecomuseo del Granito di Montorfano
L’Ecomuseo del Granito di Montorfano coinvolge il territorio di Mergozzo (VB) e i dintorni, comprendendo le aree estrattive dei graniti bianco di Montorfano, verde di Mergozzo, rosa di Baveno e del marmo rosa di Candoglia.
Ne è fulcro il Montorfano, rilievo isolato nella piana del fiume Toce nei pressi del Lago Maggiore e di Mergozzo, all’imbocco della Valle Ossola. L’Ecomuseo del Granito è dunque terra di pietra, in cui il paesaggio coniuga la trasparenza delle acque lacustri e fluviali all’imponente presenza dei massicci rocciosi, ed è terra millenaria, con le tracce archeologiche risalenti all’età della pietra e conservate nel Civico Museo Archeologico.
Visitare l’Ecomuseo del Granito significa compiere un viaggio attraverso i secoli che permette di coniugare la scoperta delle più antiche civiltà con la conoscenza della storia, delle tradizioni, del lavoro dell’uomo e osservare come questo abbia modellato il paesaggio e ne sia stato al contempo condizionato.
In questo grande laboratorio a cielo aperto si possono osservare le testimonianze del mestiere dei cavatori di oggi e le tracce delle lavorazioni antiche nelle cave dismesse, con un paesaggio che declina la pietra nelle diverse tipologie edilizie tradizionali, nei terrazzamenti a coltivi, nei manufatti, nella rete delle fortificazioni militari della “Linea Cadorna”, nella viabilità minore di collegamento (sentieri, “vie di lizza”), nelle emergenze orografiche frequentate come palestra di roccia.
Si possono inoltre comprendere le relazioni instaurate nel tempo con le comunità limitrofe (Fondotoce, Feriolo, Baveno e Gravellona Toce), da cui proveniva la maggior parte della manodopera impiegata nelle cave.
Il Montorfano cela infine un gioiello dell’architettura medievale, la chiesa di San Giovanni, con l’area archeologica e l’antico battistero che delinea la storia della cristianizzazione di questo angolo di territorio tra lago e monti.
Oltre ai percorsi e ai monumenti sul territorio, l’Ecomuseo del Granito propone il percorso museale archeologico nello storico Palazzo Tamini e la sala pietra, accolta nella struttura polivalente dell’Antica Latteria, dove sono organizzate attività culturali e laboratoriali.



