Museo del Parco Nazionale Val Grande

Museo del Parco Nazionale Val Grande

Museo del Parco Nazionale Val Grande

Museo del Parco Nazionale Val Grande

Il museo archeologico del Parco Nazionale Val Grande si trova in un edificio storico di proprietà del Comune di Malesco, appartenuto negli ultimi due secoli alle famiglie Fucio, Cioja e Pollini.

Già nel quindicesimo secolo l’edificio era di pubblico utilizzo, in quanto sede della Pretura vigezzina, inseguito trasferita a Santa Maria Maggiore.

A cruda testimonianza di questo passato restano le prigioni nel seminterrato e la sala dell’inquisizione nel piano ipogeo.

La sede del museo del Parco Nazionale Val Grande è una casa molto articolata sia in elevazione che nella distribuzione planimetrica degli ambienti ed è stata restaurata nel 2006 trasformandola in sede espositiva; l’antica sala delle udienze, grazie al maestoso camino che la adorna, è stata deputata a luogo d’incontro e conferenze.

All’interno delle sale si trovano importanti reperti archeologici che spaziano dall’età del bronzo all’epoca romana e fino all’alto Medio Evo, raccolti in diversi paesi della Valle Vigezzo, tra cui Craveggia e Folsogno, oltre, ovviamente, al territorio di Malesco, così come interessanti oggetti di archeologia litica non solo funeraria.

Grazie ai documenti e ad alcuni reperti, tutt’ora visibili all’interno del museo, sappiamo che dal 1877 il seminterrato fu adibito a latteria sociale, allora pulsante elemento di attività casearia della comunità.

Al di là del passato come Pretura prima e Latteria poi, il museo del Parco Nazionale Val Grande è oggi incentrato su un elemento molto diffuso nel territorio maleschese: la pietra ollare.

Detta anche Laugera, in dialetto maleschese leuzerie, la pietra ollare è una pietra particolarmente malleabile usata per ricavarne una vasta gamma di oggetti che andavano dall’uso domestico, agli ornati architettonici, fino all’impiantistica idraulica.

Questa attenzione per la Leuzerie è il fil rouge di tutto l’Ecomuseo: oltre ai numerosi reperti racchiusi dalle mura del museo, si può ritrovare la pietra ollare in sculture modellate, fontane, capitelli ed altri elementi architettonici presenti nell’abitato circostante di Malesco, patria di abili scalpellini che seppero modellare questa pietra asservendola alle proprie necessità e in situ nel territorio della Valle Vigezzo, dove veniva ponderatamente estratta per essere lavorata secondo le necessità.

CONTATTI

Sede:
Piazza Ettore Romagnoli
28854 Malesco (VB)
0324.92444
Scrivici

ORARI

Visitabile su richiesta tutto l’anno.

Aperto durante le festività e il periodo estivo.

INGRESSO

€2